martedì 8 aprile 2014

Non essere "se stessi" è molto meglio -Morale contorta #1


Consiglio:
Non sprecare il tuo tempo leggendo questo post.

Gustavo Santaolalla - All Gone (No Escape)
^^Play^^

Quante volte ci è stato detto: devi essere semplicemente te stesso, ma quante persone sanno che tipo è il suo "se stesso?" e se fosse una persona acida ed egoista? Dovrebbe sempre essere acido ed egoista? Per tirare le somme di questo discorso, bisognerebbe partire dal presupposto che sia possibile giudicare qualcuno, eppure il giudizio non sarà mai coerente, cambierà da persona a persona. Allora forse dobbiamo testare il soggetto attraverso varie situazioni? E inoltre, le scelte che una persona fa, anche quelle sbagliate, restano per sempre o è possibile rimediare? Altra questione da specificare. In sostanza, nessuno potrà mai essere se stesso perché non esiste un se stesso. Non esiste un: io sono così nessuno mi può cambiare e se esiste è perché ce lo siamo imposti noi. Siamo schiavi delle scelte che facciamo crescendo e di conseguenza delle scelte che altri fanno. Le persone cambiano, non restano mai le stesse e se lo fanno evitatele perché saranno quelle che in futuro non accetteranno mai i vostri cambiamenti, utilizzando tale scusante come pretesto per chiudere un rapporto.
Luoghi comuni:
Se posso migliorare, perché non farlo? 
Ho un difetto, è vero, ma non voglio cambiarlo perché mi rende me stesso. 
Se la pensi così allora forse ho capito qual è il tuo difetto... 
Se pensi di essere una persona buona e brava sappi che non potrai mai esserlo per sempre, capiterà l'occasione in cui anche tu cadrai nel torto ed è giusto così. L'unica cosa che conta è accettare gli errori, discutere, mai fuggire.
Non essere te stesso, piuttosto (citando grandi pensatori di cui non vi rivelo il nome, perché dovresti saperlo a priori) sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. O, meno utopisticamente, il cambiamento che vuoi vedere nella tuo modo di essere.
Queste parole vengono da una persona che quando scrive non è mai se stessa, che esce dalla gabbia che lui stesso si è costruito solo quando è il suo Alter Ego a parlare. Eppure credo comunque che sia questa la verità e se oggi mi sbaglio, domani sbaglierò sempre di meno fino a imboccare la giusta via, o a cadere da un precipizio.
La mia dose di contraddizioni si chiude qui, perché anche scegliere di essere se stessi fa parte del concetto finale di questo inutile testo. Allora potrei allungare il brodo con una sola parola: Coerenza? Quanto è importante essere coerenti con se stessi? Un'altra gabbia fatta di concetti che si alza intorno a noi. Un'altra contraddizione.
Nel mio pensiero d'incoerenza, io cerco la coerenza per non essere troppo incoerente con ciò che ritengo importante, come ad esempio la coerenza(?)
In sostanza, hai appena sprecato il tuo tempo; 2 minuti di niente assoluto, eh?

giovedì 23 gennaio 2014

Nel dettaglio: Morale contorta


Secondo l'etica individuale ognuno può decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ma esiste un'etica, una morale capace di elevarsi oltre l'individuo? Di capire se è giusto dare del giusto a un pensiero o a un'azione? Ci sono dei canoni da seguire? Delle regole? Non esiste una risposta ma anche se esistesse, dubito che il mondo riuscirebbe ad accettarla. Quindi tutto questo discorso potrebbe cadere nella banalità e nell'inutilità ma questo è il singolo individuo a deciderlo, io invece dico che non importa conoscere la verità se poi questa è solo bianca o nera, se ha un sapore o dolce o salato. è vero, la verità è solamente una ma le strade per raggiungerla sono molteplici. Io affronto quelle strade, sbaglio, cado ma cerco sempre di rialzarmi. Queste strade hanno colori diversi ed ho scoperto che la via più breve è sempre quella più oscura, quella dove non c'è il sole che ti acceca o il vento che ti soffia nelle orecchie, quella senza nessuno a percorrerla, senza distrazioni, senza l'amore e l'odio delle persone che ti circondano, quella che trasforma in peggio la propria morale.

                                                             BrunuhVille - River of Tears 

domenica 12 gennaio 2014

Nel dettaglio: Inspirational Music


La musica. Tutti sanno cos'è la musica, tutti la amano, tutti la ascoltano.
Io, personalmente, lascio che sia lei la mia maggiore fonte d'ispirazione. La ascolto quando leggo, quando gioco, quando navigo su internet, quando esco, quando viaggio, quando scrivo... non scrivo mai senza musica. Ogni azione merita una colonna sonora, ogni periodo, ogni persona. La musica esprime i sentimenti meglio di chiunque altro e non importa il genere, o almeno non totalmente.
In questa rubrica, che si accoderà a tutte le alte, posterò la musica che ho ascoltato durante la scrittura di un Post così che voi possiate accompagnare la lettura ascoltando la fonte che l'ha generata, di solito però è più di una.

Ci sono molte cose da dire sulla musica ma qui le parole si sprecano. Potrei far finta di essere un poeta e parlarvi di quanto sia meravigliosa e vitale, oppure potrei mettermi la maschera della persona colta e: La musica (dal sostantivo greco μουσική) è l'arte e la scienza dell'organizzazione dei suoni nel corso del tempo e nello spazio.
Invece vi lascio direttamente nelle sue mani con uno dei pezzi che più amo in assoluto:

Two Steps From Hell - Blackheart


venerdì 10 gennaio 2014

Nel dettaglio: Storyteller Compulsivo


Lo storytelling è l'atto del narrare, di trasformare le azioni in parole o immagini. Non esiste un periodo storico durante il quale l'uomo non abbia raccontato vicende. Certo, c'è differenza tra le storie del passato e quelle inventate, eppure il fine è sempre il medesimo. 

Insegnare. 

Emozionare. 

Lanciare un messaggio. 

Attraverso le parole è possibile istigare azioni, azioni capaci di cambiare il mondo. Le parole possono evocare emozioni, possono fare del male, possono far ridere, piangere, creare disagio, provocare. La parola è conoscenza, la conoscenza è un arma capace di fare del bene. Esistono armi capaci di fare del bene? Le armi servono solo a uccidere, la parola no, è un'arma capace di portare salvezza. 
Ci sono storie che hanno influenzato intere generazioni, storie che lasciano messaggi così importanti e veri da smuovere le masse. 

Nonostante tutto però, la parola ha anche i suoi lati negativi. La usiamo per esprimerci senza accorgerci che in realtà questa ci limita, ci blocca, altrimenti come spiegate la necessità di un bacio, di un abbraccio, di uno schiaffo o di un sorriso? Se l'uomo avesse la capacità di percepire nel solo sguardo delle persone i sentimenti che questi provano, le loro paure e gioie, le loro debolezze e forze, allora la parola smarrirebbe il suo attuale valore. Purtroppo questo non ci è possibile, e allora l'unico modo che abbiamo per esprimere quali sono questi nostri sentimenti, queste nostre paure e gioie, è quello di raccontarle. 
In questa rubrica farò proprio questo, vi racconterò storie.    



Inspirational Music:



I See Fire - Ed Sheeran

martedì 7 gennaio 2014

Nel dettaglio: Alter Ego

#AlterEgo





Per intenderci: ognuno di noi si esprime in modo diverso, motivo per il quale questa rubrica, se pur creata da me, potrà diventare più interessanti nelle mani di qualcun altro. Non ci saranno verità assolute o pensieri poco ipocriti, non ci saranno domande, risposte o premi.
Esprimerò la mia persona, aprirò la mia mente e proverò a interpretare tutto quello che non può essere messo su carta.

Un buon esempio sono i sogni. Nella nostra incoscienza siamo capaci di provare quei sentimenti che solo da svegli e in seguito a determinati momenti possiamo sentire. Quindi non esitate, richiamate un'emozione e scrivete di essa, scrivete tutto quello che vi viene in mente. Provate a immaginare la vostra persona in preda al sentimento citato, chiudete gli occhi, accompagnate i pensieri con della musica e scoprirete che quelle sensazioni sono alla vostra portata anche senza l'ausilio dell'incoscienza. Certo, è vero che i migliori sognatori sono i bambini proprio perché non ancora contagiati dalla durezza della realtà, ma sono sicuro che con la giusta passione chiunque possa ritornare bambino.
Dunque, il primo sentimento della settimana potrebbe essere proprio la passione, perché no? Ebbene, nel prossimo #AlterEgo proverò a parlarvi della passione e dei suoi aspetti positivi ma anche negativi.
Invito chiunque a esprimere il proprio giudizio ovunque, nei commenti, sul proprio blog o anche semplicemente nei suoi pensieri.

Perché? Perché le persone macinano sentimenti come se fossero riciclabili; ma non sono riciclabili, e usando sempre gli stessi alla fine questi si deteriorano, perdono valore e significato. Ami una persona, ami un'altra, ma il cuore è lo stesso, il cervello è lo stesso e più lo sfrutti più questo si consuma. Sono come dei bambini che cercano ad ogni costo di disubbidire ai genitori, come le stesse grandi multinazionali che incolpano per lo sfruttamento delle risorse del pianeta, e allo sfruttamento dei sentimenti? Chi ci pensa a questo? Sono forse la cosa meno riciclabile del mondo, eppure la gente continua a buttarli via ovunque e nelle mani di chiunque.

Ecco perché.

Nella società moderna i sentimenti hanno smarrito il loro reale valore.
                                                 

Inspirational Music:


                                     

Beyond: Two Souls OST - Jodie's Suite

lunedì 6 gennaio 2014

INFO

Poiché non voglio che il blog diventi un posto dove esprimere semplicemente i miei pensieri ma anche un luogo di dialogo e critica condivisa e, perché no, anche di informazione, inauguro la sua nascita con un po' di "spoiler" sulle rubriche gli eventi e i temi che tratterò.
Premetto, comunque, che anche se stabilissi dei giorni dubito che riuscirei a rispettarli. Quindi, molto probabilmente, non ci sarà una logica dietro le pubblicazioni.

Alter Ego: Più che una rubrica, Alter Ego è una cartella che racchiuderà tutti i miei pensieri. Parlerò di tutto quello che non si può identificare a livello materiale se non come reazioni chimiche dentro al corpo, quindi dei sentimenti ma anche delle azioni, esprimendo modesti pareri. Non sono uno psicologo né un poeta, quindi la base su cui fonderò il mio pensiero poggia solo in minima parte su quelli di chi ha passato la propria vita cercando una risposta a una domanda ancora poco chiara.




Storyteller Compulsivo: ho la passione\mania dello storyteller, di raccontare storie, di creare mondi, di intrecciare passioni e sentimenti. Per motivi a me sconosciuti, la maggior parte dei racconti che creo sono ambientati in un mondo diverso dal nostro dove la guerra e l'egoismo distruggono non popoli e nazioni, ma sentimenti. Quindi, vi avverto, molte di queste non saranno adatte ai cuori sensibili.

Inspirational Music: Questa non è classificabile. In sostanza, sotto ogni post che pubblicherò, ci sarà uno dei pezzi musicali di genere prevalentemente epici, quelli che si trovano nei trailer, nei film, quelli d'orchestra e di lirica che consiglierò di accompagnare alla lettura. Perché? Perché la musica è sentimenti, vita e arte proprio come la scrittura. Ogni nostra azione meriterebbe una colonna sonora.



Morale Contorta: L'immagine e il nome dicono tutto. Se invece non vi dicono niente, ma ne dubito, sappiate solo che molti di voi mi odieranno per le cose che dirò in questa rubrica.









Recensioni: come ogni blog che si rispetti, anch'io ho voglia di recensire (soprattutto negativamente) libri, film, serie tv, anime e robe varie.










Fantasy day: Poiché il genere che prediligo in assoluto è il fantasy, non potevo non dedicargli uno spazio.








Le rubriche citate sono 6 e potrebbero benissimo essere postate così di seguito dal lunedì al sabato.
Ma..
Ma...
Ma, poiché scrivo solo quando mi va e se mi va e di cosa mi va, è probabile che alcune di queste trovino presto la muffa o addirittura la tomba e che altre inedite sopraggiungano dagli antri oscuri della mente.
In sostanza, eccovi in breve il carattere del blog e le sue tematiche. Nel prossimo passo, in attesa dei primi seguaci, esaminerò nel dettaglio le idee sopra citate.
A presto!

venerdì 3 gennaio 2014

Origine

Chi sono e cosa cerco

Il mio nome è Antonio Polosa, classe 1991, sud Italia, Basilicata. Mi considero un libero professionista nell'ambito della grafica (2D e 3D, ma faccio pena in entrambi i campi) e uno scrittore esordiente.
Cerco uno spazio dove condividere il mio Alter Ego, i miei pensieri, le mie critiche, il mio odio, la mia felicità. Non importa che nessuno legga quello che scrivo, o che sia solo un subdolo modo per pubblicizzare la mia persona, o che molti di voi non condivideranno quello che pubblicherò.
Accetterò gli elogi e le critiche con infinito piacere.
Scriverò dei sentimenti.
Scriverò dei miei libri.
Scriverò di altri libri.
Scriverò di film.
Scriverò storie.
Scriverò del Fantasy.
Scriverò critiche.
Scriverò perché è la cosa che meglio mi riesce.
Non ho altri talenti. Per quanto mi piaccia, disegno da schifo, non ho il fisico adatto allo sport o al lavoro pesante. Mi stanco troppo in fretta, mi annoio troppo in fretta, odio e amo troppo in fretta.
Quindi scrivo e leggo e viaggio da seduto, perché è l'unica cosa che mi piace e che posso e che so fare.

Alter Ego

Un alter ego (dal latino, "altro io") è un altro sé, una seconda personalità o persona all'interno di un soggetto.
Il termine viene comunemente usato nell'analisi letteraria per descrivere personaggi che sono psicologicamente opposti l'uno all'altro.

Questo è quello che dice Wikipedia.

Quanti di voi hanno un IO che non riescono a far emergere nel quotidiano? Internet e il suo anonimato ha contribuito a questo. Quanti di voi creano blog, profili falsi, pagine facebook, dove potersi esprimere senza ricevere i giudizi delle persone che conosciamo? Vergognarsi è umano, ma molte di queste opposte personalità sono più interessanti di quella che mostrate al pubblico.
In questo blog ho deciso di togliermi quella maschera e di aiutare altri a fare lo stesso. Non scriverò nell'anonimato, con un falso profilo e un falso nome.
Scriverò come Alter Ego della mia originale personalità, con l'obiettivo di abbandonarla per sempre o almeno di poter decidere quando farla emergere e quando invece trattenerla.

Questo è quello che dico io.